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L’arcidiocesi di Ferrara – Comacchio
Nel 1986 le diocesi della regione Emilia Romagna furono accorpate. Lungi dall’esser stata una fusione rapida e indolore, in realtà, la storia dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio è ricca di momenti di distacco alternati a quelli di unione. Alcuni anni fa è stato realizzato un importante sondaggio i cui dati ben rivelano l’importanza – anche in termini quantitativi -di questa arcidiocesi. Sembra, infatti, che su circa duecentottantamila abitanti, quasi duecentosettantamila sono stati battezzati nell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.
Breve storia dell’arcidiocesi di Ferrara – Comacchio
La storia dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio inizia nel X secolo. Prima di questo periodo, infatti, questa arcidiocesi faceva capo direttamente all’arcidiocesi di Milano e, prima ancora, a quella di Voghenza. Bisognerà aspettare il XII perché Ferrara sia arricchita dalla maestosa cattedrale, tutt’oggi sede dell’arcidiocesi. Sempre nel XII secolo, inoltre, la città di Ferrara conquistò l’indipendenza dalla vicina Ravenna, ottenendo così la rispettiva autonomia anche a livello cattolico per mezzo di due bolle papali. La storia di questa arcidiocesi, tuttavia, è anche una storia ricca delle testimonianze di fedeli che, in numerosi occasioni, hanno parlato di miracoli. Secondo alcune fonti, ad esempio, qualche anno prima del 1200 nella cattedrale di Ferrara si verificò un primo miracolo durante la messa: la fuoriuscita di una piccola quantità di sangue dall’Ostia. Secondo altre fonti, inoltre, intorno alla prima metà del 1200 si verificarono altri miracoli, legati soprattutto al culto di Armanno Pungilupi che, dopo la sua morte, fu sepolto nella cattedrale di Ferrara. Solo nel 1735, la cattedrale di Ferrara fu nominata arcidiocesi per la volontà del papa Clemente XII. Il 1700, però, fu anche secolo di grandi conflitti religiosi che, durante la Rivoluzione Francese, coinvolsero la stessa cattedrale di Ferrara. In quel periodo, infatti, le direttive francesi imponevano forti limitazioni di culto che costrinsero molti fedeli ad abbandonare le loro chiese e a rifugiarsi in altre comunità cristiane. Solo alle soglie del 1800, l’arcivescovo di Ferrara potè fare ritornò in cattedrale e ripristinare la libertà di culto.
La fusione definitiva delle diocesi di Ferrara e Comacchio
Nel 1908 la diocesi di Ferrara e quella di Comacchio furono unite, per poi essere separate all’inizio del 1920. Infine, nel 1976 le due arcidiocesi furono riunite definitivamente.
Illustrazione: francovolpato – Fotolia




