Emilia Romagna: terra di chiese

L’Emilia Romagna è una delle regioni italiane che possiede il più alto numero di monumenti cristiani. Le sue province e i suoi borghi, infatti, sono ricchi di chiese – spesso antichissime – che contribuiscono ad arricchire il patrimonio architettonico dell’Italia. In Emilia, infatti, ci sono centinaia di chiese, monasteri, abbazie, cattedrali e concattedrali. Tutte disseminate qua e là, a testimonianza della lunga e florida tradizione della Chiesa Cattolica in questa regione d’Italia.

Le chiese più belle dell’Emilia Romagna: la Chiesa di Santo Stefano

Le chiese dell’Emilia Romagna sono numerose e tutte possiedono un fascino particolare. Ce ne sono alcune, tuttavia, che meritano uno sguardo privilegiato per via della loro storia e della loro incredibile bellezza. Una di queste è la chiesa di Santo Stefano a Ferrara. Si tratta di una delle chiese più antiche della città che, proprio per via della sua longevità, ha subito numerosi crolli causati da alcuni terremoti oltre che dagli agenti atmosferici. Per questi motivi, la chiesa è stata oggetto di numerosi restauri dopo i quali il suo stile è profondamente cambiato. Ad esempio, intorno alla seconda metà del 1500, il campanile della chiesa crollò a causa del terremoto e successivamente fu ricostruito in stile gotico.

La Chiesa dei Cappuccini

Un’altra delle tante chiese degne di nota dell’Emilia Romagna è la Chiesa dei Cappuccini di Cesena. Si tratta di un complesso abbastanza antico, completamente immerso nel verde. Esso, infatti, fu edificato sul fianco della collina che si trova alle spalle della città dove, ogni anno, arrivano numerosi turisti per godere la bellezza del paesaggio e della chiesa al cui interno è possibile ammirare un importante quadro: L’estasi di S.Francesco del Guercino.

La Chiesa di Santa Maria del Fiore

Infine, a Forlì è possibile ammirare la Chiesa di Santa Maria del Fiore. Anche in questo caso si tratta di una chiesa che ha subito numerose modifiche nel corso del tempo. All’inizio, infatti, questa chiesa era molto più piccola rispetto alle dimensioni attuali. Poi, con l’incremento dei frati cappuccini, fu sottoposta a lavori di ampliamento oltre che di abbellimento al suo interno. Infine, all’inizio del ‘900, all’ingresso della chiesa sono stati edificati dei portici che perfettamente si sposano con l’architettura della città.

Illustrazione: Crisferra – Fotolia

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