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	<title>Arcidiocesi Ferrara Comacchio</title>
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	<description>Tutte le informazioni sulla religione cristiana</description>
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		<title>La scuola di teologia a Ferrara-Comacchio</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 11:53:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un tempo erano tante diocesi che avevano come unico punto di riferimento quella di Bologna; oggi, invece, dopo secoli di scontri e conflitti, alcune di loro si sono unite. L’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio Fra queste una delle più importanti è l’arcidiocesi di Ferrara e Comacchio. Una fusione importante, quella di queste comunità religiose, che è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-54" title="Statua di S. Apollinare in Classe e torre rotonda, Ravenna, Italia" src="http://www.arcidiocesi-ferrara-comacchio.it/wp-content/uploads/2011/09/ravenna.jpg" alt="Scuola di teologia a Ferrara-Comacchio" width="200" height="300" /><strong>Un tempo erano tante diocesi che avevano come unico punto di riferimento quella di Bologna; oggi, invece, dopo secoli di scontri e conflitti, alcune di loro si sono unite.</strong><br />
<br/><br/><span id="more-53"></span></p>
<h2>L’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio</h2>
<p>Fra queste una delle più importanti è l’arcidiocesi di Ferrara e Comacchio. Una fusione importante, quella di queste comunità religiose, che è stata resa definitiva solo nella seconda metà degli anni novanta. Dopo secoli di conflitti, divisioni e repressioni di culto, questa arcidiocesi gode finalmente la meritata tranquillità che, con tenacia e pazienza, è riuscita ad inculcare anche nella comunità di fedeli cui fa capo.<br />
<br/></p>
<h2>Le scuole teologiche di Ferrara-Comacchio</h2>
<p>L’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio ha saputo radicarsi nel territorio divulgando il messaggio di Cristo con tutti i mezzi – da quelli tradizionali della preghiera e dei pellegrinaggi a quelli tecnologici più moderni – di cui la Chiesa dispone. L’importante scuola di teologia  dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio è solo uno dei tanti esempi di come questa arcidiocesi voglia avvicinare sempre di più la sua comunità a Cristo, investendo anche nella formazione religiosa dei suoi giovani fedeli. Questa scuola di teologia, la più importante dell’intera arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, fa capo all’Istituto Superiore di Scienze Teologiche. L’Istituto, che ha sede nella città di Ferrara, organizza un percorso di studi universitario diviso, in linea con le norme europee, tra i tre anni della laurea breve e i due di quella specialistica. Si tratta di un programma di studi basato sulla storia della teologia al fine del quale li studenti conseguono il titolo di dottori in scienze religiose.<br />
<br/></p>
<h2>Ferrara-Comacchio: le scuole di teologia per ogni grado di formazione</h2>
<p>Se la passione per la religione si manifesta sin dai primi anni di vita, non è necessario attendere la maggiore età e la scelta dell’Università per realizzare la propria formazione in linea con i principi del Cristianesimo. L’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, infatti, conta anche delle scuole cattoliche, divise tra la formazione primaria e secondaria. Nella città di Ferrara, infatti, ci sono scuole elementari, medie e superiori dove è possibile seguire percorsi di studio specializzati nello studio della teologia</p>
<p>Immagine: Crisferra &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Emilia Romagna: terra di chiese</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 11:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferraro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Emilia Romagna è una delle regioni italiane che possiede il più alto numero di monumenti cristiani. Le sue province e i suoi borghi, infatti, sono ricchi di chiese &#8211; spesso antichissime &#8211; che contribuiscono ad arricchire il patrimonio architettonico dell’Italia. In Emilia, infatti, ci sono centinaia di chiese, monasteri, abbazie, cattedrali e concattedrali. Tutte disseminate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arcidiocesi-ferrara-comacchio.it/wp-content/uploads/2011/09/kirche_rimini.jpg" alt="" title="Malatesta&#039;s temple church monument, Rimini, Italy" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-51" /><strong>L’Emilia Romagna è una delle regioni italiane che possiede il più alto numero di monumenti cristiani. Le sue province e i suoi borghi, infatti, sono ricchi di chiese &#8211; spesso antichissime &#8211; che contribuiscono ad arricchire il patrimonio architettonico dell’Italia.  In Emilia, infatti, ci sono centinaia di chiese, monasteri, abbazie, cattedrali e concattedrali. Tutte disseminate qua e là, a testimonianza della lunga e florida tradizione della Chiesa Cattolica in questa regione d’Italia.</strong></p>
<p><span id="more-50"></span></p>
<h2>Le chiese più belle dell’Emilia Romagna: la Chiesa di Santo Stefano</h2>
<p>Le chiese dell’Emilia Romagna sono numerose e tutte possiedono un fascino particolare. Ce ne sono alcune, tuttavia, che meritano uno sguardo privilegiato per via della loro storia e della loro incredibile bellezza. Una di queste è la chiesa di Santo Stefano a Ferrara. Si tratta di una delle chiese più antiche della città che, proprio per via della sua longevità, ha subito numerosi crolli causati da alcuni terremoti oltre che dagli agenti atmosferici. Per questi motivi, la chiesa è stata oggetto di numerosi restauri dopo i quali il suo stile è profondamente cambiato. Ad esempio, intorno alla seconda metà del 1500, il campanile della chiesa crollò a causa del terremoto e successivamente fu ricostruito in stile gotico. </p>
<h2>La Chiesa dei Cappuccini</h2>
<p>Un’altra delle tante chiese degne di nota dell’Emilia Romagna è la Chiesa dei Cappuccini di Cesena. Si tratta di un complesso abbastanza antico, completamente immerso nel verde. Esso, infatti, fu edificato sul fianco della collina che si trova alle spalle della città dove, ogni anno, arrivano numerosi turisti per godere la bellezza del paesaggio e della chiesa al cui interno è possibile ammirare un importante quadro: L’estasi di S.Francesco del Guercino. </p>
<h2>La Chiesa di Santa Maria del Fiore</h2>
<p>Infine, a Forlì è possibile ammirare la Chiesa di Santa Maria del Fiore. Anche in questo caso si tratta di una chiesa che ha subito numerose modifiche nel corso del tempo. All’inizio, infatti, questa chiesa era molto più piccola rispetto alle dimensioni attuali. Poi, con l’incremento dei frati cappuccini, fu sottoposta a lavori di ampliamento oltre che di abbellimento al suo interno. Infine, all’inizio del ‘900, all’ingresso della chiesa sono stati edificati dei portici che perfettamente si sposano con l’architettura della città.</p>
<p>Illustrazione: Crisferra &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L’arcidiocesi di Ferrara &#8211; Comacchio</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 11:04:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 1986 le diocesi della regione Emilia Romagna furono accorpate. Lungi dall’esser stata una fusione rapida e indolore, in realtà, la storia dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio è ricca di momenti di distacco alternati a quelli di unione. Alcuni anni fa è stato realizzato un importante sondaggio i cui dati ben rivelano l’importanza – anche in termini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arcidiocesi-ferrara-comacchio.it/wp-content/uploads/2011/09/ferrara.jpg" alt="Arcidocesi di ferrara-comacchio" title="Il Duomo e la Piazza di Ferrara - Ferrara - Italia" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-44" /><strong>Nel 1986 le diocesi della regione Emilia Romagna furono accorpate. Lungi dall’esser stata una fusione rapida e indolore, in realtà, la storia dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio è ricca di momenti di distacco alternati a quelli di unione. Alcuni anni fa è stato realizzato un importante sondaggio i cui dati ben rivelano l’importanza – anche in termini quantitativi -di questa arcidiocesi. Sembra, infatti, che su circa duecentottantamila abitanti, quasi duecentosettantamila sono stati battezzati nell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.</strong></p>
<p><span id="more-43"></span></p>
<h2>Breve storia dell’arcidiocesi di Ferrara &#8211; Comacchio</h2>
<p>La storia dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio inizia nel X secolo. Prima di questo periodo, infatti, questa arcidiocesi faceva capo direttamente all’arcidiocesi di Milano e, prima ancora, a quella di Voghenza. Bisognerà aspettare il XII perché Ferrara sia arricchita dalla maestosa cattedrale, tutt’oggi sede dell’arcidiocesi. Sempre nel XII secolo, inoltre, la città di Ferrara conquistò l’indipendenza dalla vicina Ravenna, ottenendo così la rispettiva autonomia anche a livello cattolico per mezzo di due bolle papali. La storia di questa arcidiocesi, tuttavia, è anche una storia ricca delle testimonianze di fedeli che, in numerosi occasioni, hanno parlato di miracoli. Secondo alcune fonti, ad esempio, qualche anno prima del 1200 nella cattedrale di Ferrara si verificò un primo miracolo durante la messa: la fuoriuscita di una piccola quantità di sangue dall’Ostia. Secondo altre fonti, inoltre, intorno alla prima metà del 1200 si verificarono altri miracoli, legati soprattutto al culto di Armanno Pungilupi che, dopo la sua morte, fu sepolto nella cattedrale di Ferrara. Solo nel 1735, la cattedrale di Ferrara fu nominata arcidiocesi per la volontà del papa Clemente XII. Il 1700, però, fu anche secolo di grandi conflitti religiosi che, durante la Rivoluzione Francese, coinvolsero la stessa cattedrale di Ferrara. In quel periodo, infatti, le direttive francesi imponevano forti limitazioni di culto che costrinsero molti fedeli ad abbandonare le loro chiese e a rifugiarsi in altre comunità cristiane. Solo alle soglie del 1800, l’arcivescovo di Ferrara potè fare ritornò in cattedrale e ripristinare la libertà di culto.</p>
<h2>La fusione definitiva delle diocesi di Ferrara e Comacchio</h2>
<p>Nel 1908 la diocesi di Ferrara e quella di Comacchio furono unite, per poi essere separate all’inizio del 1920. Infine, nel 1976 le due arcidiocesi furono riunite definitivamente.</p>
<p>Illustrazione: francovolpato &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le tradizioni religiose dell&#8217;Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 11:11:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La presenza, fisica oltre che spirituale, della Chiesa Cattolica in Italia è da sempre motivo di grande culto. Italia: paese dalle mille tradizioni L’italia, che è tra i paesi con un numero di fedeli cattolici più alto al mondo, ha saputo declinare – nel corso della sua storia – la passione per la fede in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arcidiocesi-ferrara-comacchio.it/wp-content/uploads/2011/09/Italien3.jpg" alt="Le tradizioni religiose in Italia e l&#039;Emilia Romagna." title="Basilica di San Pietro, Roma" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-48" /><strong>La presenza, fisica oltre che spirituale, della Chiesa Cattolica in Italia è da sempre motivo di grande culto.</strong><span id="more-47"></span></p>
<h2>Italia: paese dalle mille tradizioni</h2>
<p>L’italia, che è tra i paesi con un numero di fedeli cattolici più alto al mondo, ha saputo declinare – nel corso della sua storia – la passione per la fede in mille modi diversi. Essere fedeli, infatti, non significa soltanto frequentare la chiesa e pregare; ma significa soprattutto rispettare e conservare quelle centinaia di migliaia di tradizioni che da sempre accompagnano e onorano le modalità tradizionali del credo. Ogni regione e ogni provincia, oltre che ogni singolo paese inerente alle province, possiede delle tradizioni che si tramandano di generazione in generazione.</p>
<h2>Le tradizioni religiose dell’Emilia Romagna: la ponta e il cull</h2>
<p>L’Emilia Romagna vanta numerose tradizioni religiose che possiedono un incredibile fascino e rappresentano un richiamo alla fede per migliaia di uomini. A Fiorenzuola d’Arda, ad esempio, sin dai tempi antichi nel giorno di Pasqua è possibile assistere ad un simpatico evento: la ponta e il cull. Il nome della festa deriva dall’elemento fondamentale che ogni uomo deve possedere per prenderne parte, cioè l’uovo. Ponta e cull, infatti, sono i nomi che indicano la parte inferiore e quella superiore dell’uovo. Così, ogni anno, centinaia di migliaia di persone si riversano nelle strade e iniziano un’allegra battaglia a suon di uova (sode) lanciate in testa. La scelta dell’uovo è legata senza dubbio al suo valore simbolico. Sembra, infatti, che l’uovo rappresenti la vita e la resurrezione dopo la morte.</p>
<h2>La sagra e il palio dell’uovo</h2>
<p>Un altro importante momento di aggregazione per migliaia di fedeli dell’Emilia Romagna è rappresentato dalla sagra del palio e dell’uovo che si svolge nella provincia di Forlì, precisamente a Tredozio. Anche questo evento cade nella domenica di Pasqua, ma tradizionalmente si estende anche al lunedì dell’angelo. Anche in questo caso è d’obbligo portare con se delle uova sode e, ancora una volta, l’obiettivo principale è battagliare contro le altre persone. Tuttavia, la tradizione vuole che – oltre al tradizionale lancio delle uova –l’evento sia accompagnato anche ad altri tipi di manifestazioni: spettacoli, mostre fotografiche e sfilate in costumi d’epoca.</p>
<p>Copyright: mirec &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L’Italia: il paese del turismo religioso</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 10:31:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da molti anni ormai, il turismo religioso in Italia è diventato una realtà importante. Unire il piacere della gita alla passione per la fede, per molte persone è diventata un’abitudine irrinunciabile. Del resto, nel nostro paese sono numerosissime le possibilità di organizzare pellegrinaggi in località rese più o meno celebri dalla presenza di qualche chiesa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arcidiocesi-ferrara-comacchio.it/wp-content/uploads/2011/09/italien.jpg" alt="Il turismo religioso d&#039;Italia." title="Il Vaticano da sopra." width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-39" /><strong>Da molti anni ormai, il turismo religioso in Italia è diventato una realtà importante. Unire il piacere della gita alla passione per la fede, per molte persone è diventata un’abitudine irrinunciabile. Del resto, nel nostro paese sono numerosissime le possibilità di organizzare pellegrinaggi in località rese più o meno celebri dalla presenza di qualche chiesa, santuario o santo particolare.</strong></p>
<p><span id="more-37"></span></p>
<h2>Il mezzo più comodo per visitare i luoghi di culto emiliani.</h2>
<p>Le possibilità di visitare i luoghi di culto e, in generale, le attrazioni religiose dell’ Emilia Romagna sono molteplici. Il modo più comodo per vedere rapidamente tutti i luoghi simbolo del pellegrinaggio religioso in Emilia è sicuramente fare tappa a Bologna. Se si arriva nella città della torre degli asinelli in aereo oppure in treno, è consigliabile fare tappa in un <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Rimini.aspx" target="_blank" class="liexternal">auto noleggio</a> per prendere una macchina e iniziare il tour emiliano fra chiese, cattedrali e monasteri. Trovare un auto noleggio a Bologna, infatti, è particolarmente semplice. Ne esistono diversi nei dintorni dell’aereoporto e della stazione centrale ma è possibile trovare un auto noleggio anche nella centralissima via della Salute.</p>
<h2>I luoghi simbolo del culto emiliano</h2>
<p>Grazie alla comodità di un’auto, partendo da Bologna, è possibile raggiungere facilmente le principali attrazioni religiose. A Bologna, infatti, è possibile visitare il Santuario della Beata Vergine di San Luca reso celebre dalla leggenda di Teocle secondo la quale un eremita di origini greche portò un quadro  raffigurante una madonna con in braccio un bambino che sarebbe stato realizzato da Luca evangelista. Salendo in direzione di Modena, invece, è possibile fare sosta al Santuario della Beata Vergine della Sassola anch’esso intriso di mito e leggenda. La storia, infatti, narra che nei pressi del fiume Secchia (dove oggi si trova il santuario) fu ritrovato il dipinto di una Madonna che – secondo la leggenda – parlò ad alcuni fedeli supplicandoli di costruire una chiesa nei pressi di quel fiume. Proseguendo sempre più a nord, inoltre, è possibile fare tappa nella provincia di Reggio Emilia, precisamente a Guastalla, per visitare il Santuario della Beata Vergine della Porta; infine, verso la città di Parma si trova lo splendido Santuario di Santa Maria della Steccata</p>
<p>Illustrazione: Skyf &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Giovani e la Chiesa: un legame ad alta tecnologia</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 10:22:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il legame tra i giovani e la chiesa è da sempre oggetto di lunghe e accese disquisizioni all’interno dei gruppi, delle aggregazioni, delle associazioni e di qualsiasi genere di movimento in cui i fedeli di tutto il mondo si riuniscono in nome di Dio. Negli ultimi anni, la chiesa ha attuato una serie di strategie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arcidiocesi-ferrara-comacchio.it/wp-content/uploads/2011/09/beten.jpg" alt="La relazione degli giovani e la chiesa." title="Pregare, mani crociate" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-35" /><strong>Il legame tra i giovani e la chiesa è da sempre oggetto di lunghe e accese disquisizioni all’interno dei gruppi, delle aggregazioni, delle associazioni e di qualsiasi genere di movimento in cui i fedeli di tutto il mondo si riuniscono in nome di Dio. Negli ultimi anni, la chiesa ha attuato una serie di strategie per attirare l’attenzione dei giovani ed invogliarli a conoscere la storia oltre che le tradizioni millenarie della Chiesa Cattolica. Gli strumenti utilizzati in questo senso sono molteplici e vanno dai siti internet all’utilizzo del computer.</strong></p>
<p><span id="more-34"></span></p>
<h2>La triste consapevolezza dei vescovi</h2>
<p>Alcuni sondaggi hanno evidenziato che la maggior parte dei giovani, dopo aver ricevuto il sacramento della Cresima, non vanno più in chiesa. Si tratta di un dato allarmante se si pensa che – almeno in via di principio – questo sacramento dovrebbe avere la funzione, simbolica e reale, dell’inizio ufficiale del legame fra il cresimato e Dio. Di conseguenza, se dopo la Cresima la maggior parte dei giovani non mette più piede in una chiesa ciò significa che nell’inizio del legame è inscritta la sua stessa fine. Si tratta di una situazione evidentemente poco felice che, purtroppo, riguarda sia piccole che grandi comunità cattoliche. Nonostante, i momenti di aggregazione fra i giovani cattolici si siano moltiplicati nell’ultimo decennio, il legame tra la chiesa e i giovani è sempre meno forte.</p>
<h2>Proposte di avvicinamento dei giovani alla chiesa</h2>
<p>Il XXI ha conosciuto una massiccia affermazione di diversi mezzi di comunicazione: dai giornali alla televisione, dalla radio a internet. La grande influenza che i nuovi media hanno esercitato sui giovani, ha indotto la chiesa a studiarli più da vicino fino a pensare di servirsene nella speranza che in essi si trovi la chiave di volta per rinnovare il legame tra i giovani e la chiesa. In questo senso, molte comunità cattoliche hanno organizzato percorsi di fede utilizzando la rete, il computer e altri strumenti tecnologici. Ciononostante, sono ancora in molti gli esponenti della chiesa convinti che il rapporto tra l’uomo e Cristo vada costruito attraverso un cammino di fede autonomo dai mezzi tecnologici e non di cui l’uomo dispone.</p>
<p>Foto: Lincoln Rogers &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Aggregazioni laicali in Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 10:19:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La storia religiosa dell’Emilia Romagna è una storia importante, fatta anche di periodi violenti e sanguinari. L’Emilia Romagna: terra di fede Tuttavia, ogni cosa nel territorio emiliano ricorda questa storia e, in qualche modo, la descrive. La presenza di migliaia di aggregazioni laicali disseminate in tutta la regione, certamente, conferma la forte presenza del cattolicesimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arcidiocesi-ferrara-comacchio.it/wp-content/uploads/2011/09/bibel.jpg" alt="La religione nell&#039;Emilia Romagna" title="Vecchia bibbia" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-31" /><strong>La storia religiosa dell’Emilia Romagna è una storia importante, fatta anche di periodi violenti e sanguinari.</strong></p>
<p><span id="more-30"></span></p>
<h2>L’Emilia Romagna: terra di fede</h2>
<p>Tuttavia, ogni cosa nel territorio emiliano ricorda questa storia e, in qualche modo, la descrive. La presenza di migliaia di aggregazioni laicali disseminate in tutta la regione, certamente, conferma la forte presenza del cattolicesimo in questa fetta d’Italia. Nonostante la chiesa Cattolica attribuisca un significato specifico a ciascuna delle terminologie con cui gruppi di fedeli si denominano, queste aggregazioni sono comunemente chiamate anche comunità, movimenti, gruppi o associazioni. Lo scopo e lo spirito di ciascuno di questi organismi conosce sottili sfumature unite tuttavia dal comune desiderio di diffondere il Vangelo ed elevarlo a dono e fonte di salvezza per gli esseri umani.</p>
<h2>Le aggregazioni laicali dell’Emilia-Romagna. La provincia di Bologna</h2>
<p>Conoscere tutte le associazioni laicali del territorio emiliano è quasi impossibile. Tuttavia, gli organi di stampa legati alla chiesa facilitano la localizzazione e l’individuazione di queste associazioni attraverso elenchi – spesso particolarmente dettagliati – pubblicati anche sulla rete. Innanzitutto, l’enorme quantità di questo genere di associazioni nella regione Emilia Romagna ha indotto alla necessità di una prima, generale e basilare, distinzione di tali associazioni per settori legati alle singole province. Nella sola provincia di Bologna, ad esempio, sono moltissime queste associazioni costituite da fedeli che incitano a comportamenti o ideologie di tipo evangelico. Se ne contano all’incirca sei tra quelle più note, ma fonti attendibili parlano di numeri molto più alti. In via De’ Gombruti a Bologna si trova, ad esempio, l’Associazione San Serafino di Sarov; in Via S. Giovanni la comunità dei figli di Maria di Nazareth e, infine, in Via Savena Abbandonata è localizzata la Comunità Sacerdotale dei Discepoli del Signore. Un discorso a parte, invece, va fatto per le Famiglie della visitazione. Si tratta, infatti, di un’organizzazione laicale ramificata le cui comunità, nella sola provincia di Bologna, sono circa una decina.</p>
<h2>Le aggregazioni nelle altre province emiliane</h2>
<p>Questo genere di aggregazioni, tuttavia, sono presenti anche nelle altre province dell’Emilia-Romagna. Lo scopo è sempre lo stesso: unificare i fedeli della chiesa Cattolica e diffondere il messaggio di Dio nel mondo.</p>
<p>Illustrazione: Dmitry Pichugin &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Distinzioni all´interno del mondo cristiano</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 09:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Religione e teologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come tutte le religioni anche quella cristiana è costituita da molte correnti, queste differenze sono dovute a interpretazioni diverse delle Sacre Scritture, tuttavia la suddivisione più generica è quella fra cattolicesimo, protestantesimo e chiesa ortodossa. Le principali correnti La divisione è stata il frutto di processi storici, politici e socio-culturali, che hanno causato prima lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arcidiocesi-ferrara-comacchio.it/wp-content/uploads/2011/08/Priester-200x300.jpg" alt="Distinzioni all´interno del mondo cristiano " title="Un prete giovane" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-25" /><strong>Come tutte le religioni anche quella cristiana è costituita da molte correnti, queste differenze sono dovute a interpretazioni diverse delle Sacre Scritture, tuttavia la suddivisione più generica è quella fra cattolicesimo, protestantesimo e chiesa ortodossa.</strong></p>
<p><span id="more-23"></span></p>
<h2>Le principali correnti</h2>
<p>La divisione è stata il frutto di processi storici, politici e socio-culturali, che hanno causato prima lo scisma (1054 d.C.) fra la chiesa orientale detta in seguito “Ortodossa” e quella occidentale che faceva capo a Roma. Nel XVI secolo in Occidente lo scontro fra Cattolicesimo e Protestantesimo ha visto nascere anche la Chiesa Anglicana  e le correnti Calviniste e Luterane. </p>
<h2>Differenze significative</h2>
<p>La Chiesa Cattolica e quella Ortodossa hanno entrambe un clero gerarchizzato che fa capo nel primo caso al Papa, che risiede a Roma, e nel secondo caso al Patriarca di Costantinopoli, tuttavia vigono posizioni discordanti riguardo i dogmi della Trinità, dell’infallibilità papale e dell’Immacolata Concezione. Le lingue ufficiali sono diverse (latino per il Vaticano e greco per quella d’Oriente) e varia anche il calendario dell’anno liturgico. Anche la Chiesa Anglicana ha un clero che fa riferimento ai regnanti d’Inghilterra. Contrariamente a queste il Protestantesimo, anche detto “Chiesa Cristiana Riformata”, non ammette alcuna gerarchia al suo interno. Esistono però chiese e parroci, detti “pastori”, i quali possono sposarsi e mettere su famiglia diventando un vero e proprio esempio per la comunità dei fedeli. La Chiesa Riformata non ha una lingua unica di riferimento, ma si rivolge ai fedeli nelle loro lingue nazionali, professa inoltre l’uguaglianza di tutti gli uomini verso Dio in senso stretto, indipendentemente dalla mediazione degli organi ecclesiastici, per questo anche il sacramento della Confessione viene rifiutato in nome di un rapporto diretto con la divinità. Tuttavia anche al suo interno esistono diverse correnti di pensiero riguardo il tema della Salvezza dell’anima. </p>
<h2>Nuove correnti</h2>
<p>Nella generica definizione di Chiesa Cristiana si situano anche correnti più recenti che, come quella Evangelica, volendo tornare alle origini della parola di Cristo concentrano la propria ricerca sulle Sacre Scritture. Anche i Testimoni di Geova e i Mormoni sono da considerarsi rappresentanti di confessioni cristiane.</p>
<p>Copyright © by Monika Wisniewska</p>
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		<title>I &#8220;Pope&#8221;o i preti che si possono sposare</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 18:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Religione e teologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono quasi due miliardi di cristiani nel mondo. Fra questi, quasi duecento milioni sono ortodossi. Per cogliere la differenza e le sottili sfumature tra i cristiani tradizionali e quelli ortodossi è necessario fare un salto indietro nel tempo e risalire al 1054, anno in cui la parte orientale e quella occidentale della cristianità hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcidiocesi-ferrara-comacchio.it/2011/06/i-popeo-i-preti-che-si-possono-sposare/preaching-minister/" rel="attachment wp-att-10" class="liimagelink"><img src="http://www.arcidiocesi-ferrara-comacchio.it/wp-content/uploads/2011/08/Fotolia_1087398_XS-200x300.jpg" alt="I preti che si sposano diventano sempri dipiú. Come mai?" title="Un Ministro che sta faciendo la pregiera" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-10" /></a><strong>Ci sono quasi due miliardi di cristiani nel mondo. Fra questi, quasi duecento milioni sono ortodossi. Per cogliere la differenza e le sottili sfumature tra i cristiani tradizionali e quelli ortodossi è necessario fare un salto indietro nel tempo e risalire al 1054, anno in cui la parte orientale e quella occidentale della cristianità hanno deciso di separarsi.</strong><span id="more-8"></span></p>
<h2>Chi sono i cristiani ortodossi?</h2>
<p>I motivi che hanno portato a questa divisione sono molteplici e per lo più riguardano i modi diversi di interpretare alcuni dogmi della religione cristiana. Ad esempio, i cristiani ortodossi hanno idee diverse rispetto ai cristiani tradizionali per quel che concerne il tema della grazia, della trinità (distinzione nella quale gli ortodossi non credono) e, infine, circa l’esistenza del paradiso e della trasmigrazione dal Figlio allo Spirito Santo nel sacramento dell’eucarestia. Non è tutto. I cristiani ortodossi differiscono rispetto ai cristiani tradizionali anche per quanto concerne i diversi modi con cui praticano il battesimo o e interpretano l’eucarestia. Nonostante queste differenze che pure sono fondamentali, la ragione fondamentale che ha portato alla realizzazione dello Scisma d’Oriente è di natura politica: il potere del papa a Roma. A differenza delle chiese cristiane, infatti, le chiese ortodosse, pur essendo numerose soprattutto in Russia e in Grecia, nascono con l’obiettivo di essere indipendenti le une rispetto alle altre. Così mentre le chiese cattoliche tradizionali sparpagliate in tutto il mondo hanno una struttura di potere di tipo piramidale, le chiese ortodosse si autogovernano e attribuiscono, a semplice titolo di simbolo, un potere al patriarca di Costantinopoli.</p>
<h2>I ‘pope’: i preti che si possono sposare.</h2>
<p>Un’altra differenza fondamentale tra le due tradizioni sono i ‘Pope’. I pope sono i preti della chiesa ortodossa che, rispetto a quella tradizionale, hanno la possibilità di poter diventare preti senza rinunciare alla felicità del matrimonio. Una differenza importante se si pensa che il celibato è una delle regole fondamentali su cui si fonda la chiesa cattolica tradizionale. In fondo non sono in pochi a sperare che i recenti avvicinamenti tra cristiani e ortodossi siano l’inizio di uno smussamento dei rigidi canoni della chiesa cattolica</p>
<p>image: sumos &#8211; Fotolia</p>
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